Cosa ne pensate di questa idea, di questo progetto? Scrivetemi
EXPERIMENTAL NEURO-POST
Experimental-neuro-post è una mostra itinerante. Il suo obiettivo è quello di far sperimentare (experimental) al suo fruitore un viaggio nella mente (neuro) di chi non concepisce il Post; è una mostra itinerante come itinerante è il suo oggetto: il viaggio in una mente di chi non concepisce il post, il dopo. Il desiderio di realizzare questa mostra nasce proprio da una provocazione proprio inscritta nella stessa parola desiderio. L’etimologia della parola (“de sideribus”) rimanda al de bello Gallico: i desiderantes erano i soldati che stavano sotto le stelle ad aspettare quelli che, dopo aver combattuto durante il giorno, non erano ancora tornati. Da qui il significato di desiderare: stare sotto le stelle e attendere. Se le stelle sono il nostro orizzonte spaziale “lontano”, distante…in una visione e concezione del tempo diacronica, allora il post è il nostro orizzonte temporale “lontano”, distante. L’incapacità di vedere le stelle si può tradurre come l’incapacità di vedere il dopo. Ma se l’essere umano perde questa capacità cosa può accadere? Come lo vive? Questo concetto condiziona tutta la nostra esistenza, il nostro stare al modo, o fuori (ex) dal mondo.
Ma che cosa significa Post?
Nel cyber-spazio un post è un messaggio testuale, con funzione di opinione o commento, inviato nella Rete per essere pubblicato. Nel linguaggio informatico, il post è un test automatizzato eseguito dal bios al momento dell’accensione del sistema; in linguistica, è il prefisso di parole composte derivate dal latino post o di formazione moderna nella quale si indica la posteriorità nel tempo.
Il presupposto che guida questa riflessione è che vi sia una differenza nella forma mentis tra chi abbia inscritto nel proprio pensiero linguistico il concetto di post e tra chi invece viva senza aver inglobato nella propria forma mentis questo concetto.
Lo stato mentale di chi non concepisce il post può essere descritto come un incidente linguistico - esistenziale che si presta a più letture. La ricchezza semantica di queste interpretazioni è il risultato di un “ricco” ossimoro perché, in assenza di una concezione del “dopo”, come ci si può formare una “opinione”? Chi esperisce questa condizione la può rendere condivisibile?
Cosa può accadere quando i neuroni bisticciano e parlando tra di loro non si capiscono?
Come può essere rappresentato concettualmente questo stato mentale, questa condizione?
Questo è l’interrogativo a cui questo progetto intende non dare una risposta, ma molteplici possibili risposte articolandosi in tre fasi.
La prima fase di elaborazione delle diverse soluzioni rappresentative, la seconda di realizzazione pratica e la terza di messa in scena della mostra-evento/performativa. Il primo step prevede il confronto con artisti che potranno dare soluzioni rappresentative utilizzando diversi linguaggi espressivi, dalla raffigurazione pittorica, all’installazione alla performance. Il terzo step pone l’interrogativo sul dove.
In spazi post-industriali, come ex-discariche, ex-fabbriche così da poter essere riutilizzati, riqualificati e quindi rivalorizzati spazi ormai in disuso.
(in caso di richiesta di lavoro)
periodo della collaborazione offerta:
Regione preferibile di lavoro: Lazio
Sito Web:
SCADENZA DELL'INSERZIONE (se segnalata) : 12/2011
Autore: Karen 
|