Il presente lavoro è stato indirizzato ad una prima valutazione dell’applicabilità del plasma atmosferico nell’ambito dei beni culturali ed in particolare nella rimozione di film polimerici in interventi di protezione su superfici lapidee.
La scelta di studiare le potenzialità di questa tecnica nel campo del restauro nasce dal presupposto che essa possa costituire un valido strumento in operazioni quali la pulitura, l’attivazione, la funzionalizzazione ed il rivestimento di una superficie, operazioni che di fatto assumono un ruolo di primo piano all’interno di un progetto di restauro.
Con la pulitura mediante plasma ci si aspetta di eliminare dalla superficie quello strato di polimero che, a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici, ha concluso, in parte o totalmente, la sua funzione protettiva o di adesione. Si sottolinea infatti che l’obiettivo di questo studio è la rimozione di prodotti polimerici degradati, ovvero prodotti che non svolgono più egregiamente (o hanno perso completamente) il loro ruolo protettivo, oppure adesivo nel caso di emulsioni acriliche. Premesso ciò, durante la sperimentazione si è ottenuta una prima valutazione dell’interazione tra plasma, prodotti non invecchiati e superfici lapidee. È da sottolineare l’estrema gradualità e selettività del metodo di pulitura adottato, infatti l’eliminazione di strati di film polimerico può essere gestita fino a livello nanometrico.
Autore: EmanueleVerga Falzacappa -  
Data di pubblicazione: 31/08/2011
Categoria: Ambiente
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