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FOCUS E ARTICOLI DI INTERESSE
| I Concorsi d'arte grafica
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“L'arte è quasi sempre decorativa, consolatoria, Di quest'arte qui non so che farmene.”
Carmelo Bene
E’ aderendo a questi presupposti che i più prestigiosi Concorsi d’Arte Grafica Internazionale, premiando le opere più originali, ci danno una visione della stampa d’arte così com’è praticata oggi, raccogliendo esempi unici, che permettano di formare un serbatoio di conoscenze artistiche. Grazie ai concorsi si evidenziano le correnti più tradizionali, ma si pone anche l’accento sull’innovazione che, anche in questo settore, non manca.
I Concorsi di Grafica d’Arte, dovrebbero stimolare l’interesse per un’arte antica, ma non per questo superata, ampliando la cerchia dei suoi conoscitori e stimatori.
L’incisore che decide di partecipare ad un concorso, percependo una sensibilità per l’operare artistico e una volontà di valorizzazione dell’arte grafica, può trovare la spinta giusta per mettersi in gioco, proponendo le sue opere al giudizio di una giuria e di un pubblico. Ciò significa: dare visibilità alla sua opera, ai suoi contenuti e trasferire un universo personale, fatto di emozioni, esperienze, tecnica e competenza al di fuori di sé.
L’artista, con generosità partecipa ai concorsi ma, al di là delle “buone intenzioni” gli enti organizzatori vengono sempre incontro alle sue esigenze e aspettative?
Alle volte pongono dei limiti a cui l’artista deve sottostare.
Se chiedessimo ad un incisore come dovrebbe essere strutturato il concorso ideale, credo metterebbe in evidenza alcuni punti.
Innanzitutto la gratuità: molto spesso la partecipazione ad un concorso di grafica è economicamente impegnativo.
Il tema imposto. E’ un criterio che va ad escludere alcune opere ed alcuni artisti che non si identificano con un certo argomento, mentre il tema libero è senz’altro da preferire perché ci permette di apprezzare soggetti alle volte inaspettati.
Le misure. Le misure standard creano da un lato uniformità, ordine tra le opere dei partecipanti. Forse per la giuria risulta più semplice la scelta delle opere migliori. Penso però che certe incisioni siano pregevoli anche in funzione della loro dimensione. E’ capitato senz’altro di apprezzare un’opera perché “così piccola” e quindi così attenta al particolare o perché “così grande” e quindi enfatizzante un certo soggetto.
La scelta di escludere opere antecedenti l’anno del concorso stesso è estremamente limitante. Siamo certi che le opere che un artista ha prodotto nell’anno del concorso siano le migliori?
Donare la lastra. E’ per l’artista un onere che si può evitare, è sufficiente donare il foglio dell’opera che ha partecipato al concorso o si deve forse pagare un “pegno”, per entrare a far parte di una certa cerchia di eletti.
Quale premio infine può veramente gratificare l’artista?
Quello in denaro non dovrebbe essere il più ambito. A cosa punta un concorrente?
In altri ambiti si parlerebbe di notorietà, termine che io ritengo del tutto inadatto, ma parlerei piuttosto di visibilità. L’allestimento di una personale in una sede prestigiosa o il privilegio di esporre al fianco di artisti famosi può essere immensamente gratificante. Anche la pubblicazione dell’opera in una rivista specializzata, per lo stesso motivo, può rendere l’artista consapevole di essersi staccato dal gruppo, proponendo un’ opera veramente originale, di cui rimarrà memoria. Sono tutti sogni? No, sono obiettivi possibili, a cui un’organizzazione, che ponga al centro del suo lavoro l’artista, nella sua unicità, deve tendere. L’Associazione Nazionale Incisori Italiani, che ha fatto sue queste esigenze, è un esempio di valorizzazione dell’opera e della conoscenza artistica. Inoltre nei suoi concorsi si crea veramente un momento di aggregazione e di scambio reciproco, in cui vince la spontaneità e l’originalità, ed ogni artista diventa il tassello di un prezioso mosaico che è la Grafica d’Arte nel suo insieme.
La mostra collettiva “Incisori Italiani Contemporanei 2011” è stata inaugurata il 26/11/2011 e sarà visitabile il sabato e la domenica dalle 16:00 alle 20:00 nel castello dei Da Peraga, in via Arrigoni, 1 a Vigonza (PD), fino al 31/12/2011.
Autore: Adriana Stivanello -  
Data di pubblicazione: 08/01/2012
Categoria: Ambiente
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